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Chi Siamo

Il Cane come Terapia" nasce nel 2001 dalla creazione di Marco Fontanone (Istruttore cinofilo e comportamentalista) in collaborazione con la figlia Valentina. La nostra associazione si occupa di ideare e sviluppare progetti di Pet-Therapy, Fisioterapia, Psicomotricità e Pet-Education con l'aiuto di cani, appositamente addestrati.

La Pet-Therapy è stata ormai riconosciuta come cura ufficiale con valenza terapeutica. Per il nostro Paese è "un passaggio culturale basato sulla sensibilità" che ci consente nuove strade per migliorare la qualità della vita degli utenti che ne beneficiano.

L 'animale non va considerato come sostituto di altre terapie, che vanno ovviamente effettuate, il nuovo compagno va considerato come "aggiuntivo", cioe un facilitatore nell'applicazione della terapia ai fini di una piu veloce ripresa delle normali attivita. La relazione uomo-animale che nasce inoltre porta a riattivare la relazione con altre persone, infatti si e potuto constatare che l'animale agisce come facilitatore sociale, aumentando i contatti tra persone, siano esse anziani, malati psichici o portatori di handicap.Il tipo di linguaggio che viene usato dall'uomo per comunicare con gli animali è molto semplice, cadenzato, con parole ripetute frequentemente, che a volte finiscono per assomigliare a delle cantilene, come quelle usate dalle mamme con i loro bambini.
Questo tipo di linguaggio risulta avere un effetto rassicurante non solo per chi ascolta, ma anche per chi parla, effetto che viene rinforzato anche dal fatto che il tipo di linguaggio tra persona e animale e di tipo non verbale, mentre tra persona e persona e di tipo verbale.L'uomo quando entra in rapporto con i suoi simili e consapevole di essere continuamente valutato, corretto e contraddetto, cosa che non avviene nell'interazione con l'animale.

Un altro fattore di comunicazione importante è il tatto.
Nella nostra cultura occidentale il contatto fisico viene scoraggiato tra adulti, e a volte anche nei confronti dei bambini, con conseguenze per la salute fisica e mentale.
Nella Pet-Therapy questo canale invece viene privilegiato, in quanto una volta instaurato il contatto fisico, la strada per la comunicazione e aperta.

 

 

L' "amico Fido" lavora in stretto contatto con il proprio operatore (in genere il proprietario), con il "cliente" (bambino, anziano, disabile), con il tutore cliente, e con l'addestratore che rimane sempre supervisore.

Il rapporto tra cane e proprietario deve essere ottimo, basato sulla fiducia e l'affetto, costruito su un lavoro di comunicazione e non su addestramenti coercitivi che lo renderebbero diffidente nei confronti di estranei.

 

 

I cani per la pet-therapy, sono caratterizzati dalla loro esigenza di contatto fisico, che ricercano da subito nel nuovo cliente, dalla socievolezza e da un livello di elevata tolleranza a vari stimoli rumorosi e tattili. Sono animali tenuti sempre sotto controllo medico.